Cascina Bruciata – Barbaresco (CN)

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Che bella scoperta!

Innanzitutto una precisazione: a noi non piace parlare solo ed esclusivamente di grandi vini, grandi aziende ed etichette conosciute. A noi piace andare alla ricerca di piccoli produttori, di persone che seguendoti nella degustazione dei loro vini sanno trasmetterti tutta la loro passione per la terra, l’uva e il vino. Persone che magari hanno le mani nere e consumate dal lavoro in vigna, ma che parlano dei loro prodotti come se fossero – e lo sono – loro figli, cresciuti e portati alla maggiore età col sudore della fronte. Gente di campagna che ti accoglie in casa propria e ti offre prodotti tipici del territorio da accompagnare alla degustazione, gente con la quale è un piacere immenso trascorrere un paio d’ore a parlar di vino, gente che ti permette sempre di ampliare le tue conoscenze e scoprire ogni volta una diversa sfaccettatura di quello che è il mondo enologico.

Ed ecco che scopriamo Cascina Bruciata e il signor Carlo Balbo, che domenica 3 novembre ci ha accolto in casa sua. 8 ettari coltivati a Nebbiolo e Dolcetto in uno dei cru di Barbaresco più conosciuti, il Rio Sordo.

Siamo nel comune di Barbaresco, in uno scenario a dir poco meraviglioso, soprattutto in questa stagione, con le vigne che si tingono di una varietà incredibile di gialli, arancioni e rossi, creando una tavolozza di colori degna di un quadro di Monet. Troviamo (non proprio facilmente a dir la verità!) l’azienda e subito il Sig. Balbo ci accoglie con la moglie e i due figli, accompagnandoci dapprima ad osservare le sue vigne da un punto panoramico, in fondo al cortile. La vista spazia all’orizzonte, il sole sta per tramontare, la foschia si alza e il paesaggio è fiabesco. “Quello è il cru Rio Sordo” indica il Sig. Carlo, spiegandoci la collocazione di tutti i suoi vigneti.

La visita prosegue in cantina, prima nella zona di vinificazione, dove è ancora molto riconoscibile il profumo vinoso della fermentazione da poco conclusa, e poi sotto, nella barricaia. Lunghe file di botti di Allier ci danno il benvenuto e in fondo notiamo anche la presenza di due botti grandi, dove viene fatto affinare infine il Barbaresco.

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Ci spostiamo infine nella sala degustazione, dove sono lì belle belle pronte e tutte in file 7 bottiglie rappresentative della produzione aziendale. Ecco che cosa abbiamo degustato:

  • BARBERA D’ALBA DOC 2012 (9 euro): un’intensità di profumi a dir poco sconvolgente vi sorprenderà all’olfatto. Frutta rossa fresca e note floreali predominano, in bocca è ancora molto fresco ma ha una lunga persistenza e una buona struttura. E’ la prima annata prodotta da Cascina Bruciata e direi che il risultato ottenuto è ottimo. E ve lo dice una a cui la Barbera non piace…
  • DOLCETTO D’ALBA DOC 2011: prodotto con uve Dolcetto coltivate in Rio Sordo, in bocca si notano le caratteristiche principali del Dolcetto, l’astringenza è ben percettibile sulle gengive e sul palato. Vino fresco e facile da bere, anche grazie al passaggio in barrique
  • LANGHE NEBBIOLO DOC 2011 “USIGNOLO” (10 euro): sempre prodotto con uve nebbiolo coltivate in Rio Sordo, piacevole sia al naso che in bocca, con tutte le caratteristiche che contraddistinguono il nebbiolo nella sua tipicità. Tannico al punto giusto, con profumi che ricordano la viola e le more, è facile da bere.
  • BARBARESCO DOCG 2007 BASE: eccoci. Siamo arrivati. Questo è IL NEBBIOLO nella sua miglior declinazione. Ammetto che sono un po’ di parte perché il Barbaresco è il mio vino preferito (come anche per mio papà), ma qui iniziamo a far sul serio. Il colore è di un bel rosso rubino con riflessi granati, al naso è intenso e persistente, con note speziate alla fine. 12 mesi in barrique e 12 mesi in botte grande. Ottimo.
  • BAROLO DOCG CANNUBI-MUSCATEL (32 euro): ebbene sì, il sig. Carlo produce anche un migliaio di bottiglie di Barolo, l’unica azienda a produrre il Cannubi-Muscatel. E non per niente si dice il Re dei Vini, il Vino dei Re. Colore granato, morbido in bocca, caldo. Al naso intenso, si notano la prugna e sentori di spezie dolci. Elegante. Grande vino.
  • BARBARESCO DOCG RIO SORDO (23 euro): il Top. Prodotto solamente nelle annate migliori, affinamento in barrique. Sprigiona note molto riconoscibili di tabacco e cioccolato, eucalipto e mentuccia ne contraddistinguono il carattere balsamico, tipico dei vigneti di Rio Sordo. Beh, che altro dire: fantastico, accattivante e coinvolgente. Ti rapisce.

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Dopo averci deliziati con i loro vini e incantati con i loro racconti, il Sig. Carlo e signora ci salutano con un cesto di cuneesi al rum, al torroncino, alla grappa…..e chi resiste?? Facciamo i nostri acquisti e salutiamo la famiglia del signor Carlo, complimentandoci con lui. Ritorneremo presto. E salendo in macchina pensiamo “Che bella scoperta….”

Azienda Cascina Bruciata – Strada Rio Sordo nr 46, Barbaresco (CN)

http://www.cascinabruciata.it

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3 pensieri su “Cascina Bruciata – Barbaresco (CN)

  1. Non ho mai degustato i loro prodotti, tuttavia so che si tratta di un’azienda di recente fondazione ed in costante crescita. Spero reperire a Roma qualche loro prodotto. Saluti e complimenti. Francesco

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