La Tarte Tatin di Ernst Knam

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Ecco un’altra delle ricette “must to do” secondo la mia top ten: la famosissima tarte Tatin, torta francese che oltrepassa le frontiere e diventa una colonna portante della pasticceria internazionale. I dolci alle mele sono i miei preferiti, rimangono fragranti e racchiudono in se’ la dolcezza fantastica di questo frutto, creando una golosità senza eguali.

Conoscete la storia della tarte Tatin? Secondo la leggenda, questo dolce sarebbe originario di Lamotte-Beuvron, nel centro della Francia: le sorelle Stephanie e Caroline Tatin gestivano un ristorante, che esiste ancora sotto il nome di “hôtel-restaurant Tatin”, di fronte alla stazione frequentata da molti cacciatori. Una domenica, mentre preparavano una torta di mele per il pasto di alcuni cacciatori, una delle sorelle dimenticò di porre la pasta brisée al di sotto della torta, lasciando caramellare così le mele nel burro e nello zucchero. Per rimediare all’errore pose dunque la pasta brisée al di sopra del composto ottenuto e poi capovolse il tutto in un piatto. I cacciatori apprezzarono questa torta, che divenne così la torta Tatin (fonte Wikipedia).

Come ogni grande ricetta che si rispetti, quindi, anche la tarte Tatin nasce da un errore. In rete e sui vari libri di cucina troverete diverse varianti, alcune con la frolla, altre con la brisée e altre ancora con la sfoglia. Alcune vi consiglieranno di caramellare le mele con lo zucchero e il burro direttamente sul gas del fornello, altre in forno. Io vi propongo la ricetta del famoso pasticcere Ernst Knam, conosciuto anche come il Re del Cioccolato. Nulla di difficile, credetemi.

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COSA VI OCCORRE (per una tortiera di 26 cm di diametro):

  • Per il ripieno:
  • 5 mele renette
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di burro
  • scorza grattugiata di un limone
  • Per la frolla:
  • 200 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 75 gr di uova (circa 1 uovo e mezzo)
  • un pizzico di sale
  • una stecca di vaniglia
  • 8 gr di lievito in polvere (mezza bustina)
  • 400 gr di farina 00

COME DOVETE PROCEDERE:

Iniziate con il preparare la frolla: in una ciotola lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero e i semi della vaniglia. Utilizzate le mani per questa operazione, così da amalgamare bene il tutto. Unite poi le uova, la farina, il lievito e il sale. Impastate bene il tutto, abbastanza velocemente, formate una palla, avvolgete con la pellicola e ponete a riposare in frigorifero per 30 minuti.

Nel frattempo sbucciate e togliete il torsolo alle mele, poi tagliatele in 4 pezzi. Imburrate la tortiera e distribuite dei ciuffetti di burro sul fondo, irrorando poi il tutto con metà dello zucchero (75 gr). Disporre metà mele con la parte concava verso l’alto, spolverizzare con lo zucchero rimanente. Infine mettere le restanti mele con la parte concava verso il basso, alternandole alle precedenti. Infornare a 230°C per 15 minuti. Lo zucchero potrà sembrarvi tanto e la frolla verrà decisamente dolce, ma si sposa benissimo con il carattere un po’ asprigno delle mele renette.

Intanto togliere la frolla da frigo e stenderla ad uno spessore di 2 mm, tenendola 2/3 cm più grande del diametro della tortiera.

Quando le mele sono pronte, toglierle dal forno e cospargerle con la scorza di limone grattugiata. Coprirle con il disco di frolla, rimboccando i bordi verso il basso. Cuocere la torta a 180°C per circa una mezz’ora (in realtà dipende molto dal vostro forno, io ci ho messo anche qualche minuto in più. Regolatevi guardando la frolla, quando sarà ben dorata è pronta).

Badate bene a non utilizzare uno stampo a cerniera, altrimenti in fase di caramellizzazione delle mele, il liquido uscirà dal fondo della tortiera!

Lasciare intiepidire e poi sformare la torta, capovolgendola. Se gradite, accompagnate con una salsa alla vaniglia o una pallina di gelato.

Vive la France!

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Confettura di mele renette, uva sultanina, pinoli e rum

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Ed eccoci alla seconda preparazione “in vaso” prodotta per i miei regali di Natale. E’ una fantastica confettura che ricorda lo strudel per i suoi ingredienti e che quindi potrete usare per farcire crostate o anche per realizzare delle sfogliatine che vi facciano tornare in mente il profumo del dolce più famoso del Trentino.

Per la sterilizzazione dei vasetti vale quanto descritto nel post dedicato alla marmellata di arance e anche in questo caso, con 1 kg di mele renette ho ottenuto circa 5 vasetti da 0.15.

INGREDIENTI:

  • 1 kg di mele renette pulite e sbucciate
  • 170 gr di zucchero
  • 60 gr di uvetta
  • 40 gr di pinoli
  • 2 cucchiaini di cannella
  • 1 bicchierino di rum scuro
  • il succo di 1 limone

PROCEDIMENTO:

Pulite e sbucciate le mele, dopodichè riducetele a tocchetti e mettetele nel boccale del bimby insieme a zucchero, cannella e al succo del limone. Cuocete per 40 min. 100°C vel. 1. Nel frattempo mettete l’uvetta ad ammollare nel rum.

Trascorso questo tempo, frullate il tutto: 7 sec. vel. 2/3.

Togliete l’uvetta dal rum e strizzatela. Aggiungete il rum nel boccale e cuocete: 8 min. temp. Varoma. Aggiungete l’uvetta e i pinoli, 2 min. temp. Varoma.

Invasate ancora bollente in vasetti sterilizzati e ben asciutti, capovolgete fino a completo raffreddamento per far sì che si crei il sottovuoto.

Anche in questo caso, come per la marmellata di arance, ovviamente non è indispensabile l’utilizzo del bimby. Se volete cuocerla in pentola basterà seguire lo stesso procedimento e quindi cuocere prima le mele a pezzi insieme allo zucchero, alla cannella e al succo di limone. A circa metà cottura aggiungerete l’uvetta, i pinoli e il rum. Fate sempre la prova del piattino per provare la consitsenza della confettura prima di toglierla dal fuoco. Se volete una confettura fine passate le mele con il frullatore a immersione quando si saranno ammorbidite e comunque prima di aggiungere uvetta, pinoli e rum; altrimenti, se volete che si sentano i pezzetti di frutta, non fate questa operazione.

Buona merenda 🙂